È possibile confrontarsi con le culture, le comunità ed i paesaggi della ruralità contemporanea in una prospettiva che, attraverso un ripensamento del concetto di temporalità, metta in discussione i discorsi che relegano le aree rurali al ruolo di appendici “arretrate” e marginali della modernità?

A partire da questa riflessione, l’edizione 2015 di Liminaria (1 – 6 giugno) analizza una serie di questioni che investono il tempo della ruralità e le sue connessioni con l’”alterità” delle comunità locali attraverso l’arte ed i linguaggi delle nuove tecnologie.

Durante una settimana di incontri, in cui si alterneranno residenze artistiche, performance e workshop, Liminaria cercherà di raccontare l’esperienza di un territorio rurale navigandone le storie, le culture, i paesaggi, le possibilità, seguendo coordinate altre rispetto alle traiettorie tracciate dalle mappe temporali paradigmatiche della modernità.

Dalla comunità al museo, dalle reti agli archivi, diversi saranno i temi indagati attraverso una serie di pratiche e riflessioni, con le quali sperimentare sul territorio locale nuovi assemblaggi di elementi già esistenti, esaminando nodi ed intrecci a partire dai quali immaginare altre modalità per ridisegnare ed abitare il territorio rurale.

Ridisegnare il “territorio” in questo senso, utilizzando le arti sonore e lo storytelling transmediale, apre la via ad una sua riconfigurazione nei termini di un laboratorio culturale in cui é possibile immaginare e praticare modalità di incontro nuove ed inattese che lo rendono uno spazio dinamico ‘aumentato’.