Taylor Deupree, musicista elettronico newyorkese, sound-artist, graphic designer e fotografo, è ben noto nelle enclave sperimentali internazionali per aver fondato la 12k Records, una label che dal 1997 è un punto di riferimento imprescindibile per gli ambiti audio-digitali e di ricerca più coerenti.

Deupree, che nel 2008 è stato anche presidente onorario dello Qwartz Electronic Music Awards, va ricordato inoltre per la sua attiva partecipazione nel combo Prototype 909, un side-project condiviso con Jason Szostek e Dietrich Schoenemann, focalizzato su una ambient-techno molto rarefatta e non convenzionale, che utilizzava nelle sue esibizioni principalmente sintetizzatori anni ottanta delle prime serie commerciali. Non da meno – su analoghi ma differenti versanti – possono essere dimenticate le collaborazioni assai stringenti con musicisti e artisti multimedia quali Savvas Ysatis e Christopher Willits, realizzate anche queste in più performance, live e uscite discografiche su varie etichette.

Si deve proprio a Taylor Deupree e alla 12K la popolarizzazione di quel suono glitch che poi diverrà uno dei più significativi linguaggi musicali d’avanguardia nel passaggio da un secolo all’altro. Un percorso di mutazioni spesso impreviste ma affascinanti per il quale ogni concerto e registrazione sono assolutamente uniche e irripetibili, incorporando nella musica elementi di improvvisazione ed eventuali errori.