Enrico Ascoli sperimenta da anni nuove forme d’espressione artistica che sono modulate fra sound art, live performance, promozione pubblicitaria, teatro e ricerca cognitiva. Ambiti che non è certo consueto – soprattutto in Italia – vedere agiti con altrettanta coerenza e specificità di contenuti. Il sound design e la psicologia musicale sono anche le materie insegnate dall’artista presso l’Istituto Europeo di Design (IED) a Milano e al Centro Sperimentale di Cinematografia Animazione a Torino.

Questa duplice vocazione – di sperimentare nuove concatenazioni artistiche e allo stesso tempo prestarsi all’ambigua essenza della più raffinata comunicazione commerciale – è congiunta nei lavori di Ascoli dando vita a interessanti storytelling, non a caso prestati a brand celeberrimi come NIKE, Bacardi, Illy, Fiat, Telecom Italia, Mila Schön, solo per citarne alcuni tra i più rappresentativi nei differenti ambiti. Le sue live perfomance e le sue installazioni sonore sono state presentate anche in festival come Benicassim, Stream, toShare, Interferenze, E-ArtQuake, MyAtelier, coinvolgono spesso più aspetti sensoriali, a loro modo raccontando le culture delle quali si fa esperienza.

Il sound design – come dichiara lo stesso Ascoli – “è un ambito in divenire, a cui ogni giorno si aggiungono possibilità nuove di intervento”. Le opere site-specific in particolare rappresentano allora un’occasione differente d’interpretare il territorio perché sempre più il pubblico è alla ricerca d’esperienze che catturino l’attenzione. S’impara meglio e direttamente quando ci si sente coinvolti e l’emozione può produrre valore: questo Ascoli lo conosce bene ed è lampante in ogni suo intervento artistico.