Adesso residente ad Hailuoto – in Finlandia – un’isola nel golfo di Bothniama, nel Mar Baltico, nata nella Germania Dell’Est, Antye Greie, aka AGF, può vantare una carriera da musicista decisamente fuori da ogni schema, sia se riferito alla tradizione che alle avanguardie storiche.

Produttrice digitale, cantante, cantautrice, performer, poeta e calligrafa, AGF può vantare 22 dischi e più di 200 tracce negli ultimi 15 anni (e sorvoliamo sul fatto che la Greie è anche moglie e collaboratrice di Sasu Ripatti – aka Vladislav Delay, Luomo, Conoco, etc. – una delle più significative menti ambient, glitch e techno delle ultime decadi).

Il certosino lavoro di decostruzione concettuale portato avanti negli anni con lungimiranza da AGF fa proprie e rimodula in maniera assai feconda più attitudini, intrecciando l’improvvisazione con la laptop music, il virtuosismo vocale con la poesia, la musica concreta e le estetiche click’n’cuts elettroniche.

La voce – insomma – è solo uno dei tanti medium con la quale AGF impasta le sue sperimentazioni, spaziando pure nei campi specifici delle field recording, dell’arte audio-video e delle sound-installazioni. Greie ha collaborato in passato con artisti del calibro di Craig Armstrong, Ellen Allien, Gudrun Gut, Eliane Radigue, Kaffe Matthews, Zavoloka e molti altri, vantando un curriculum che pochi altri artisti possono esibire in tali ambiti.