L’esplorazione sonora di paesaggi cileni, dal deserto di Acatama fino alla regione della Patagonia: è questo il filo conduttore delle installazioni realizzate dagli artisti sonori Fernando Godoy, Claudia González Godoy, Sebastian Jatz, Rainer Krause e Alejandra Perez Nuñez, con l’obiettivo di rileggere e ridare luce, attraverso la prospettiva dell’ascolto, a geografie e storie messe ai margini nel contesto globale. Questa particolare sensibilità di ricerca si lega al ruolo sempre più rilevante della sound art all’interno del panorama dell’arte contemporanea, ma anche del suono nelle scienze umane e sociali ed è espressa nella riflessione e nella pratica curatoriale ed artistica di collettivi di studio come Interferenze New Arts Festival, organizzatore della mostra in collaborazione con l’Ambasciata del Cile a Roma e di Tsonami Arte Sonoro, che sarà tra i partner del progetto insieme al MACRO – Museo d’arte contemporanea di Roma. “Otros sonidos, otros paisajes” rappresenta non solo un momento significativo di incontro culturale, ma anche una stimolante opportunità per riflettere sull’importanza del suono come elemento di forte connessione con gli spazi che attraversiamo e che, grazie alla prospettiva espressa dai cinque artisti coinvolti, fa emergere narrazioni finora rimaste inascoltate. La mostra è curata da Antonio Arévalo, critico e curatore, addetto culturale dell’Ambasciata del Cile in Italia e da Leandro Pisano, curatore, teorico e ricercatore sonoro indipendente, fondatore di Interferenze New Arts Festival e del progetto di residenza artistica sonora e rurale Liminaria.