Il Sud Italia ha vissuto e continua a vivere un divario infrastrutturale rispetto al Nord Italia ed al resto d’Europa. Oggi questo gap trova nuova linfa nelle nuove tecnologie. Infatti l’assenza di infrastrutture di telecomunicazioni che permettano una connessione ad alta velocità alla rete ed ad Internet rappresenta un serio problema che rischia di far perdere competitività all’intero tessuto economico del Mezzogiorno.

Ci sono in corso d’opera diverse iniziative a livello comunitario per eliminare questo “digital divide”, per esempio eEurope 2005 con le aree di progetto “Banda Larga per tutti” ed “eContent”, e nazionale, per esempio le attività del Ministero dell’Innovazione. Ad oggi la penetrazione della banda larga nel Mezzogiorno può dirsi soddisfacente nelle aree urbane, purtroppo non si può dire lo stesso nelle aree rurali e periferiche. Le province meridionali necessitano di un nuova propulsione creativa che oggi non può avvenire senza tener in conto le tecnologie della comunicazione e dell’informazione.

La banda larga è il fondamento indispensabile per poter sviluppare servizi di eGovernment per i cittadini e le imprese, servizi di eCommerce, servizi di telemedicina e una varietà di servizi informativi per il territorio.

In questo contesto, il progetto “Province Digitali” vuole essere un osservatorio attento e propositivo. Un osservatorio che stimoli attività e conoscenza per lo sviluppo della Società dell’Informazione nelle aree interne del Sud Italia puntando in particolare sull’educazione alla cultura digitale.

Il primo passo per perseguire questo obiettivo sarà il workshop “Information Society nelle Aree Interne del Meridione d’Italia”, pensato come evento all’interno di Interferenze, momento di riflessione privilegiato per analizzare lo stato della situazione nel Sud Italia ed in particolare nelle aree interne riguardo le infrastrutture di banda larga ed i servizi che si possono implementare grazie ad essa. Attraverso le testimonianze dei relatori si vuole anche informare gli studenti, i politici, gli imprenditori ed i cittadini del territorio. Infatti l’educazione alle nuove tecnologie è essenziale e solo conoscendo le loro caratteristiche e peculiarità si può sfruttare il loro enorme potenziale.