Artists>>Deadbeat
Nato nel 1978 a Kitchener in Ontario, Canada, Scott Frederick Monteith aka Deadbeat ha una storia musicale assolutamente peculiare. Appena tredicenne, dopo un'interesse per la ricerca nell' improvvisazione acid rock, ben presto scopre i piaceri industrial di Throbbing Gristle, Skinny Puppy, e Front 242. In seguito ad "un risveglio musicale durante un DJ set nel '94/'95 eseguito quasi interamente con dischi di Basic Channel e Maurizio" Scott inizia la sua carriera di DJ, occupandosi principalmente di ambient e dubby techno.
Poco dopo aver compiuto 18 anni, Scott si trasferisce a Montreal alla ricerca di "un nuovo inizio". Adattandosi presto al nuovo ambiente, Scott, affermatosi come produttore prolifico e dj molto richiesto, diviene parte integrale della fiorente scena musicale di Montreal, insieme a personaggi del calibro di Akufen e Tim Hecker. I suoi pezzi (sia nelle vesti di Deadbeat che sotto il nome Crackhaus) sono apparsi su una vasta gamma di etichette e compilation.
Dopo l'album di debutto su Intr_version (una "indagine sul dub a livello cellulare") e una serie di 12 pollici, il full-lenght del 2002 "Wildlife Documentaries" su ~scape reinventa letteralmente le caratteristiche del dub all'interno di una struttura sonora quasi cinematica. "Poiché molta della mia musica è ampiamente influenzata dalle tradizioni musicali nere, spesso lotto per trovare la giusta linea tra l'espressione di un amore genuino e il rispetto tramite la reinterpretazione, anche cadendo in una trappola di vuoti riferimenti nostalgici (e appropriazione culturale)". Con l'album del 2003 "Something Borrowed, Something Blue", Scott ha dimostrato che questa non è una trappola in cui è facile cadere. Anche in questa occasione. l'irriverente approccio di Scott alla decostruzione dei generi e alla commistione delle metafore musicali continua ad essere il suo marchio di fabbrica. Scott Monteith è stato ospite dei più autorevoli festival mondiali di musica elettronica, dal Sonar di Barcellona al Transmediale di Berlino al Mutek di Montreal. In questa città ha lavorato per la "Applied Acoustic Systems", esperienza che gli ha lasciato una forte passione per lo sviluppo di nuove interfacce creative che utilizza nei suoi live set.
